Nel Paesino il carnevale si festeggia ad Agosto.
O meglio, si organizza una festa così, in maschera, argomento cinema.
Ogni travestimento deve essere legato al cinema.
A qualsiasi cosa sia legata al cinema.
Ci sono proprio tutti. Alice nel Paese delle Meraviglie, con tanto di Regina e uno splendido Cappellaio Matto, che per l’occasione riesce a muoversi proprio come lui, i Flintstones, le ballerine del Moulin Rouge (che faticano a nascondere muscoli e peli sul petto, trattandosi di uomini), quattro ragazzini che arrivano sgommando su un’Ape e scendono travestiti da A-Team, Jack Sparrow e la bella Elizabeth (la mia adorata neo-diciottenne Illy), il diavolo con la faccia dipinta di rosso, il Bombarolo che impersona il celebre marciapiede di Hollywood con le impronte delle mani, le tre ragazzine vestite da moschettieri, Robin Hood, tutta la banda di Asterix con l’inseparabile Obelix a fianco, la terribile maschera di Scary Movie, Batman e Catwoman, Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo, la strega, Trinità, la Banda Bassotti, la Chiromante come Rita Hayworth in Sangue e Arena, il gangtser e molti altri.
E poi ci sono io, nei panni di Bernadette, con mio cugino nella parte della Madonna.
D’altra parte, devo ben sottolineare il mio candore.
Infine Furia, nei panni di Mr Blue, accanto a me, ad un’improvvisata consolle.
Li abbiamo fatti saltare come grilli su un repertorio accuratamente studiato tratto da colonne sonore di ieri e di oggi.
Francamente non so se si sono divertiti di più loro a ballare o noi a lanciare quei pezzi.
Ma dai Blues Brothers a Le Iene, da Pulp Fiction a Full Metal Jacket, da Godzilla a 9 settimane e 1/2, da Eccezzziunale Veramente a Altrimenti ci arrabbiamo, da Full Monty a Little Miss Sunshine, da Il Grande Lebowski a Trainspotting, non ci siamo fatti mancare nulla.
Ed è stato divertente vederli reagire ad ogni pezzo.
Guardare tutte le generazioni scendere in pista emozionandosi per ‘le loro canzoni’.
E li ho ancora tutti davanti agli occhi.
Cicci e Lonzo che si spogliano del loro costume da Moulin Rouge su You can leave your hat on, il Bombarolo con il suo pezzo di finto marciapiede al collo che rincorre Ghostface su Lust for life, Pieraccio che abbraccia la moglie e le fa ballare dopo trent’anni A Whiter Shade of Pale, Robin Hood che salta come una molla quando risente dopo tanto tempo Staying Alive, tutta la banda con Jessica, Betta e Marti Flintstones in prima fila che saltano su Gimme Some Lovin’, i Dogi che impazziscono su Born Slippy, il Monki-Cappellaio Matto che scuote il cilindro come un indemoniato su Surfin’ Bird, Mr Blue dinoccolato su Little Green Bag, Rita Hayworth che si muove sinuosa al ritmo di Hotel California nella versione de Il Grande Lebowski, la Scheggia che sculetta con me U can’t touch this alla Little Miss Sunshine, la Madonna che balla Sugar Sugar e Anna, la mia barista di fiducia, che vedo dimenarsi laggiù, al bancone, mentre spilla birre su birre al ritmo di You never can tell.
Per questo Furia ed io (Mr Blue & Bernadette) li vorremmo ringraziare uno ad uno, per la soddisfazione che ci hanno dato nel ballare in un modo così pazzo e divertente.
