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‘O Niño tiene ‘o pallone.

Mio fratello appartiene a quella generazione che ha fatto ancora il militare.

Per la precisione, lo mandarono a Napoli, mentre io affogavo nelle mie stesse lacrime di bambina a cui veniva strappato il fratellone per un anno.

Presto, però, capii che mio fratello stava vivendo un’esperienza irripetibile.

Non certamente dovuta al servizio militare.

Ma perchè, durante quell’anno, nel Napoli giocava Maradona.
E tutto ruotava intorno a lui.

Mio fratello mi raccontava che la città era ricoperta di bandiere.
Da un palazzo all’altro pendevano striscioni di vario tipo, come quello enorme con la scritta ‘Napoli tre cose tiene. E belle. ‘A pizza, ‘o Vesuvio e Maradona’.
Mi diceva che gli scugnizzi stavano fuori dallo stadio e, ogni volta che all’interno la gente esplodeva in un boato, dicevano “hai sentito? ‘o Niño tiene ‘o pallone”.
Perchè così era. Ogni volta che lui toccava il pallone, lo stadio esplodeva. 
Mio fratello mi parlava di una sorta di magia che Maradona aveva nel giocare, nel tenere la palla, nel riprenderla, come un giocoliere, un funambolo o un mago, appunto.
Ma io non riuscivo a capire bene che cosa intendesse con questo discorso sulla magia.

Fino a che un giorno, guardando la tv, rimasi incantata di fronte a un filmato.

Ecco perchè oggi ho deciso di regalarvi questo video.

Perchè sono certa che molti di voi rimarranno inchiodati davanti allo schermo con gli occhioni spalancati.

E si rivedranno bambini, in mezzo alla strada, a provare a palleggiare.