Più volte mi è stato chiesto di aggiornare il fightblab.
Il Maestro mi ha addirittura posto la questione come una mancanza di rispetto nei confronti dei miei lettori.
Ora mi sento pronta a superare il trauma della pagina bianca perchè è accaduto un fatto eccezionale.
Ho scritto su facebook che erano secoli che non sorridevo leggendo i giornali. Ed è proprio così.
Da un paio di giorni vivo in una sorta di stato di grazia e non solo per i risultati elettorali fini a se stessi, ma perchè finalmente qualcosa si è mosso nella coscienza degli italiani.
Per la prima volta dopo tanto tempo sento di essere stata ripagata.
Perchè avevo la sensazione di vivere in un Paese col quale non avevo niente a che fare.
Mi sembrava di poter condividere una certa linea di pensiero soltanto con gli amici, in una dinamica che ci stava rendendo sempre più autoreferenziali.
Ce la cantavamo e suonavamo sempre tra di noi, in un clima di solitudine post moderna malinconica e rassegnata.
Ed ora qualcosa è cambiato.
Se fino a ieri il bombardamento di tricolore per le strade mi nauseava, oggi l’ho guardato con occhi diversi.
Questo è il Paese dal quale non sono voluta scappare ed ora finalmente posso dire che non è solo per l’attaccamento agli affetti, alla famiglia e agli amici che ho sempre coltivato.
Oggi sono contenta di essere qui a respirare un’aria diversa.
E’ banale dirlo, ma ci si sente meno soli.
Ieri un amico ha scritto su facebook “com’è bella milano stasera”.
Nella città più alienante del nostro Paese, ieri è successo un piccolo miracolo.
Specchio di un desiderio di svolta più diffuso di quanto non immaginassi.
Ora ha senso credere che gli italiani saranno sì dei gran paraculi, ma amano esserlo con stile.
Ecco perchè credo che oggi tirerei fuori il tricolore pure io.
Sventolandolo più che mai, in modo che lo vedano anche tutti gli amici che se ne sono dovuti andare per riuscire a concludere qualcosa di buono nella vita.
Perchè loro, ancora più di noi, oggi sorridono leggendo i giornali, esultano con noi e si sentono meno soli.
Comunque vadano le cose, per una volta l’Italia ha aperto gli occhi.
L’Italia con gli occhi aperti nella notte triste.
Viva l’Italia, l’Italia che resiste.
