“Da quella lì mi farei succhiare l’anima dalla fessura dell’uccello”.
Non si direbbe, ma è un timido.
Il locale è pieno. E pieno è pure Lo Scozzese. Di birra.
E in queste condizioni, la quarantenne morbidosa gli risveglia l’istinto predatore.
Per distrarsi, me ne indica un’altra:
“Invece, per aprire le gambe a quella là, ci vorrebbe un piede di porco”.
Non si direbbe, ma è sensibile.
Lo Scozzese è italiano per sbaglio. Non solo per i suoi lineamenti e i suoi colori, ma anche perchè il kilt rientrerebbe perfettamente nel suo look.
Mente raffinata, a lui si deve la corrente artistica denominata “Pressapochismo”. Le sue opere sono per lo più collage di foto che ritraggono volatili di ogni parte del mondo.
Espressioni artistiche di rara bellezza che chiunque desidererebbe avere in bella mostra nel proprio salotto.
Polistrumentista d’assalto, lo Scozzese in realtà lavora in banca.
Ma sognava di diventare un ballerino.
Che altro aggiungere?
Che con un pizzico di coraggio in più, potrebbe essere il nostro Eugene Hütz.
E in fondo, Scozzese, che cos’hai da perdere?!
