Don’t Say My Name - God is my co-pilot

“Che cosa ti preoccupa?” dice

“Sono preoccupata per il blog” rispondo

“Cioè?”

“Iniziano a leggerlo in parecchi. Temo per l’anonimato, mio e dei personaggi che descrivo”

e aggiungo:

“Questo blog è libero. Le tre regole del fightblab valgono fin dall’inizio, ma nel rispetto dell’anonimato”

Perchè quando crei dei personaggi è un po’ come se ne diventassi responsabile.

Non ho mai svelato il nome dei luoghi in cui si svolgono i fatti nè, tantomeno, quello dei protagonisti.

Men che meno il mio.

Questo è il bello del fightblab.

Scrivere per il piacere di raccontare, ma senza mai svelare nulla.

E i lettori del fightblab lo sanno.

I personaggi, spesso, si riconoscono tra loro ma si limitano a strizzarsi l’occhio quando si incontrano, in segno di intesa.

Proprio come accade nel Fight Club.

Sanno chi è Marla. Ma sanno anche altrettanto bene che Marla non vuole rivelare la sua identità.

E chi sarà mai questo Spèsso? Uno, nessuno e centomila.

Un blog che è un mondo a parte, fatto di fotografie senza facce e senza nome.

Un omaggio alla libertà dell’immaginazione.

Una rarità da rispettare, al giorno d’oggi.

Sunday, January 16, 2011