Oggi mi è saltata fuori questa foto.
Soltanto l’occhio dello Stallone poteva immortalare un momento così.
Foto scattate durante una bella serata di Luglio.
E tra tutte, questa mi ha stretto un po’ il cuore.
Marla e Zibbi, che ridono abbracciati.
E di colpo ho rivisto tutto quello che è stato cinque anni fa.
Zibbi è l’amico che mi manca.
E’ l’amico che non sa di questo blog.
E’ l’amico che non sento mai.
E nonostante tutto è un Amico.
E’ possibile?
Sì, lo è.
Perchè Zibbi sfondò il muro del mio cinismo, cinque anni fa.
Zibbi mi metteva davanti a uno specchio.
Zibbi, con le sue nevrosi, riusciva a calmarmi.
‘Il rottweiler senza museruola’ mi chiamava.
Quando qualcuno provava a rispondermi, tenendomi testa, lui lo metteva in guardia:
“Lascia perdere. E’ come tirare sassi contro un carro armato”.
Zibbi mi ricorda uno dei periodi più belli della mia vita.
Mi ricorda Parco Sempione, quando ci davamo il cambio per tirare su il morale allo Stallone.
Zibbi che mi spiegava come selezionava le persone:
“Chiedo quali sono i libri preferiti. Se tra questi mi tirano fuori Coelho o, peggio, ‘La profezia di Celestino’, ZAC. Quella persona è fuori. FUORI. Non farà mai parte dei miei amici. Perchè, semplicemente, non abbiamo niente da spartire”.
Oggi Zibbi, che girava con giubbotto di pelle, bicicletta e blue jeans, è un avvocato.
In gamba, pure.
Ma è sempre lui. Riccioli arruffati e sguardo pazzo.
L’ho rivisto quest’estate. Erano anni che non lo abbracciavo.
Alla seconda uscita cinica mia, mi ha rimbeccato ridendo:
“Minchia se invecchi male”.
Ci siamo poi ritrovati a fare il trenino a una festa.
Lui, davanti, si gira e mi dice:
“Siamo finiti in un cinepanettone, Marla”
e io ridendo:
“Ed è una figata, Zibbi”.
Sottinteso: è una figata esserci finiti insieme.
Non so quando lo rivedrò. Non so se e quando lo sentirò.
Ma passassero dieci anni, e ci scattassero una foto, avremmo la stessa espressione di quella che mi è saltata fuori oggi.
L’espressione di un affiatamento che va al di là della quotidianità.
Perchè voglio un bene matto a Zibbi e forse riesco a dirlo con tanta disinvoltura proprio perchè so che non legge questo blog.
Altrimenti, ci daremmo due pacche sulla schiena e ci abbracceremmo.
Come cinque anni fa, quando piombava a trovarmi, inaspettato, frenetico e travolgente, come solo lui sa essere.
