Marla non solo è latitante, ma è pure in ritardo nel pubblicare i preziosi scritti del suo amico Spèsso.
Che invece, per fortuna, ha più testa di lei in questo periodo.
Nonostante la stanchezza, la fatica e i sue mille impegni.
Il Venerdì dello Spèsso

“The Sleep”
ovvero
“Quel che vediam la notte, è lo sfortunato residuo di quanto abbiamo negletto durante la veglia. Il sogno è sovente la rivincita delle cose disprezzate o il rimprovero degli esseri abbandonati. Da qui l’imprevisto e talvolta la tristezza”. (Anatole France)
Si dorme per stanchezza, talvolta. No, non è una banalità, cari amici ripieni di pochezza: cercate di vedere un po’ oltre. Regredite sino a una sera qualunque, pensate bene al momento esatto in cui avete riposto il libro, o spento la tv (che squallore), o finito di fare all’amore con chi più v’aggrada…pensate a quell’istante in cui avete deciso di dormire. Vi renderete conto che non sarete sempre stati oberati dalla stanchezza. Certo, vista l’ora un qualche residuo di fatica si sarà accumulato, ma non sarete stati davvero così stanchi. La sensazione prevalente sarà stata magari la gioia, o il piacere, o perfino la noia. Non la stanchezza.
Ieri sera, nel momento in cui mi sono sdraiato, ho sentito la fatica. E’ un privilegio. Il privilegio di chi ha dovuto attraversare una giornata irta di impegni, in alcuni momenti davvero difficile. Non mi capitava, sino a qualche tempo fa. Mi paludavo in una noia mortale sino alle ore notturne, lasciandomi languire tra le braccia del sonno come un bambino disubbidiente. Una bella immagine pre-raffaelita per descrivere un mix di pelandronaggine e lazzaroneria.
Ma il problema vero, poi, è un altro. La stanchezza tende a mordere soprattutto quando si hanno ancora tante cose da fare, e non si sa da dove iniziare, e il tempo non c’è, e se c’è è poco, e se è sufficiente sparisce d’improvviso. Ultimamente, per me, è così. E c’è una cosa: ne sono grato. A me stesso e a chi fa che questo succeda. Mi piace “non sapere dove sbattere la testa”, perché alla fine ci fa sentire vivi. Vivi. Soprattutto quando ci si rende conto che la vita, alle volte, è un qualcosa di per nulla scontato, che può sfuggire tra le mani come l’acqua di una sorgente.
Sono stanco. Sono Vivo.
Pensateci.
Lo Spèsso
